Tra singoli e mercato: Marco Baroni parla a La Gazzetta dello Sport
BASCHIROTTO – “Si è adattato in un ruolo che non faceva. Ci ha messo forza e, soprattutto disponibilità. Io ho cercato di far capire a questi ragazzi, tutti molto giovani che questa è un’opportunità enorme per loro. Gliela giro in questo modo. E sul campo devono dare tutto. Noi utilizziamo tanti giovani. Ma io non credo di aver rischiato, di aver compiuto un azzardo. Basta lavorare. Questo è un retaggio molto italiano. In Europa la carta d’identità non si guarda”.
GONZALEZ – “Sono convinto che Juan abbia le potenzialità per diventare un giocatore di alto livello, da big. Ha grande coraggio e col tempo può migliorare la sua fisicità indispensabile per completarsi. Ma ha tutti i numeri per riuscire” .
MERCATO – “Mi ripeto: con Corvino sono in buone mani. Il ruolo dell’allenatore è quello di allenare. Io non spreco energie. Non abbiamo tempo e lo sappiamo. Si deve lavorare, per poi accelerare. Pazzie non dobbiamo farne, semmai migliorare in qualcosa, qualche accorgimento”









Ma tutti i fenomeni criticoni frustrati e divorziati che passano il tempo a sparlare del Lecce dove sono??
Se vergognanu😃
grandissimo difensore , mi ricordo un suo gol di testa contro il napoli sotto la nord….io ero allo stadio con il mio nonnino che dalla su sta tifando come ai vecchi tempi
Grandissimo gol….ma era alla curva sud….ma va bene uguale😃
BARONI viene dalla scuola di MAZZONE ed altri grandi allenatori.Mai avuto dubbi su lui.Anche perché sono sempre i giocatori che determinano le sorti di una gara.L’allenatore al max può influire al 30%.Giovanni Trapattoni
E pensare che questo signore ha avuto dei feroci detrattori..una persona equilibrata e seria, che parla poco ed in maniera pratica ed efficace, come il gioco che ha dato ad una squadra colabrodo..e dimostra di avere una visione moderna per l’utilizzo senza paura di tanti giovani esordienti che con lui stanno crescendo di partita in partita..complimenti mister..il panettone andra’ storto a qualcuno..
Io ho avuto da ridire solo quando per 3-4 partite si è giocato in maniera ultradifensiva, difendendo e basta, sperando in un contropiede con Strefezza & C. che partivano dalla nostra area senza poter mai arrivare dall’altro lato. Là si mi sono lamentato. Che era quella roba?
Fortunatamente è stata una parentesi.
sono d’accordo con te..anche io trovavo noioso tutta la partita di ripartenza e per fortuna da udine in poi la musica e’ cambiata..questo nulla toglie alla serieta’ di Baroni..e credo anche alla sua intelligenza..che penso sia stata quella che lo abbia guidato a capire il momento in cui la squadra avesse raggiunto maturita’ e consapevolezza per cambiare modo di stare in campo..
vedete cari ragazzi dove sbagliavate….quello era il percorso che si deve fare per arrivare a trovare la famosa quadra, avendo cambiato tanti giocatori una squadra non e’ che pronti via e comincia a giocare il calcio champagne….Baroni cosa ha fatto :a dato subito una solidita’ difensiva e poi piano piano a curato gli ingranaggi dell’attacco…e i risultati sono arrivati.Ma ci vuole sempre un po’ si pazienza senza dimenticare che a volte sono gli avversari a chiuderti.
Bravissimo vitto! Quella era l’unica strada …e lo diceva pure…..solo che i soliti criticoni non capiscono mai…..