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Giallorossi di Londra, unitevi! Ecco la storia della Tana dei lupi inglese

Tra sette giorni sarà inaugurato The Wolves Den, il Lecce Club di Londra. Abbiamo ascoltato Francesco Dell’Anna, uno dei fondatori dell’organizzazione, che raccontano la genesi dell’iniziativa e il tifo…che ha già contagiato anche qualche inglese.

Ciao Francesco, innanzitutto complimenti per l’iniziativa. Parlaci di voi “fondatori”: qual è la vostra storia?

“Siamo tutti originari del Salento: io di San Donato, Davide e Giorgio di Galatone e i 3 fratelli Gianluca, Rocco e Ivan di Lecce. Io ho conosciuto Davide  e Giorgio a Milano durante gli studi universitari..eravamo nella stessa università e con Davide siamo anche stati coinquilini. Ci siamo ritrovati tutti e tre a Londra circa 5 anni fa per motivi lavorativi. In realtà Giorgio era già qui da molti anni prima. Gianluca, Rocco e Ivan gestiscono a Londra una delicatessen ed un ristorante (La Pizzica) nella zona di Fulham e ci siamo conosciuti un po’ di anni fa durante una serata di San Martino, evento che organizzano ogni anno per tutti i salentini residenti a Londra, a base di piatti della tradizione salentina, ottimo vino e musica popolare”.

E poi, partita dopo partita…

“Data la passione di tutti per i colori giallorossi, ci siamo ritrovati spesso per vedere insieme le partite e festeggiare le ultime due promozioni e da lì è nata poi l’idea del progetto Lecce Club, dal momento che il numero di tifosi cresceva di partita in partita”.

Qual è l’obiettivo del vostro club?

“L’obiettivo del Club è fornire un punto di aggregazione ai tanti salentini residenti Oltremanica che avranno così la possibilità di vedere ogni settimana le partite della propria squadra del cuore e, al tempo stesso, promuovere nel panorama inglese la città di Lecce con il suo territorio, la sua cultura e il cibo”.

Dove siete situati? Come vi strutturerete per chi voglia sentirsi a casa anche in Inghilterra?

“Come sede del club abbiamo scelto il ristorante dei fratelli D’Aversa “La Pizzica” dove, oltre a vedere le partite, ci si può sentire a casa gustando i nostri piatti tipici, bevendo un buon calice di Negramaro o magari mangiare un pasticciotto”.

Spiegateci il perché del logo e della denominazione che avete scelto…

“Per quanto riguarda il logo, abbiamo voluto creare un logo identificativo del club, che mettesse insieme i simboli della città di Lecce (Lupo) e di Londra (Big Ben e London Eye). Abbiamo poi inserito il pallone con logo U.S. Lecce come richiamo alla squadra di calcio e i colori giallorossi che naturalmente non potevano mancare. Per la denominazione, abbiamo preferito non intitolarlo a nessuna persona in particolare (calciatore, presidente, etc) per non fare torti a nessuno. Tutte le persone che hanno fatto parte della “famiglia” Lecce sono state per noi importanti. Abbiamo quindi ripreso uno slogan lanciato in passato per la campagna abbonamenti “Nella tana dei lupi” traducendolo in inglese: suona bene e si addice al luogo in cui ci ritroviamo a vedere le partite (Un piano interrato del ristorante)”.

Quanti conterranei (e magari tifosi e ammiratori del Lecce non salentini) avete incontrato?

“Non abbiamo un numero preciso di conterranei o ammiratori del Lecce. Sappiamo che a Londra come in tutto il Regno Unito ci sono molti salentini e ne arrivano tanti ogni settimane. Passeggiando nelle strade della città capita spesso di sentire espressioni dialettali o riconoscere semplicemente il marcato accento salentino. Immaginiamo che per l’inaugurazione ci possano essere almeno un centinaio di fedelissimi ma l’obiettivo è naturalmente quello di crescere”.

Siete riusciti a “convertire” al tifo anche qualche inglese?

Si, ci sono un paio di ragazzi di Leicester che simpatizzano per la squadra e vedono regolarmente le partite del Lecce. Ci sono anche inglesi di origini italiane che ci seguono e un gruppo di ragazzi inglesi dell’east London che avevano già creato su Instagram un gruppo dedicato al Lecce, pur non avendo mai visitato la città.

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