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Omaggio al “bi-promosso” Munari: gol e sacrifici per lui mezzo salentino (VIDEO)

Gianni Munari ha ufficializzato la sua decisione di lasciare il calcio giocato dopo una serie di problemi fisici. Delle otto promozioni raggiunte in carriera, le prime due furono targate Lecce nel 2007/2008 e nel 2009/2010. Le altre? Watford, Cagliari, triplo salto D-A col Parma e Verona.

Centrocampista arcigno, dotato di corsa, quantità e presente in proiezione offensiva. Queste sono state le qualità di Gianni Munari, pedina importante di quattro stagioni del Lecce dal 2007 al 2011. Tre furono gloriose: oltre alle due promozioni in Serie A resta nella memoria la salvezza sul campo del 2010/2011 maturata dopo la vittoria nel derby in casa del Bari.

Munari arrivò a Lecce nel gennaio del 2007, su espressa richiesta di Giuseppe Papadopulo, in uno scambio di prestiti che portò Giacomazzi al Palermo in Serie A. L’uruguaiano decise di lasciare il Salento dopo l’avvio non felice della seconda esperienza leccese di Zdenek Zeman, conclusasi con i k.o. con Bari (in casa) e Pescara. Munari, come tanti calciatori sbarcati, veniva da un impiego a singhiozzo al Barbera, che lo acquisì l’estate prima dall’Hellas Verona.

Nel Lecce vincente che Papadopulo costruì nel 2007/2008, Munari era un perno della folta mediana a cinque. 42 presenze tra campionato e playoff a fare scudo, insieme ad Andrea Ardito, alla regia di Zanchetta. Beretta subentrò al tecnico romano e non rinunciò al centrocampista, intanto tesserato a titolo definitivo dalla società, ogni tanto accantonato però per far spazio al trio Ariatti-Zanchetta-Giacomazzi (nel frattempo tornato alla base) a supporto del “trequartista muscolare” Caserta.

Al primo campionato di A arriveranno anche quattro reti: due col Torino raccontate nel video sottostante e una con Roma e Catania. La prima segnatura rifilata al Toro fu bellissima: bordata dal vertice alto dell’area di rigore imprendibile per il portiere.

Gigi De Canio subentrò a metà stagione all’ex trainer del Siena e rimise Munari al centro del progetto tattico, ritornato intanto temporaneamente al 3-5-2. Il ritorno in B non scalfì le certezze di Gianni, che intanto in delle interviste cominciava a definirsi “mezzo salentino”. Al secondo torneo cadetto con il Lecce, Munari entra in circolo alla fine del girone d’andata. Questa volta i giallorossi si schierano con il 4-4-2 e il lungagnone, oltre che in mezzo al campo, agisce largo a destra mentre Vives e Giacomazzi presidiano il mezzo. Il bottino dei gol sale a 6, e due di questi, importantissimi, evitano il capitombolo a Mantova.

E’ il periodo della celebre esultanza congiunta con Guido Marilungo. Ad ogni gol di uno dei due, entrambi si avvicinano e, con le dita a cerchio poste sulla bocca, celebrano le reti. Ecco il video:

L’apice è il secondo campionato di A. Munari gioca ininterrottamente, senza saltare nemmeno 1′, tutto il girone di ritorno e accumula 34 presenze essendo uno dei migliori del Lecce di De Canio. Lo spostamento di Vives a destra lo fa tornare al centro del campo a far legna al fianco di Grossmuller, Olivera e Giacomazzi.

L’addio con il Lecce è turbolento. Il club gli propone un rinnovo sino al 2014 ma con clausola di nullità in caso di retrocessione, Munari non accetta e il commento è amaro: “All’inizio ero molto deluso e amareggiato – dichiarò in un’intervista –, i primi due giorni sono stati molto duri. Lecce è diventata la mia seconda casa, nel Salento mi sono trovato molto bene e con i tifosi si era creato davvero un bel rapporto. Ad essere sincero, dopo quattro anni e mezzo mi dispiace dover lasciare tutto questo e tanti amici, ma purtroppo il calcio è anche questo. Io sarei voluto rimanere, ma non dipendeva solo da me”. 

Passa alla Fiorentina, poi Samp, Parma, Watford, Cagliari, ancora Parma, con cavalcata dalla D alla Serie A, infine l’ultimo spezzone all’Hellas Verona, dove trova l’ottava promozione in una piazza vissuta dodici anni prima. I problemi fisici lo convincono a dire basta con gli scarpini: c’è una carriera da scout che lo attende.

Complimenti Gianni!

 

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[…] e la sfida è Maran, al Vicenza, contro De Canio. Il Lecce vince l’andata con gol di Munari (leggi qui la nostra dedica dopo il ritiro dal calcio ufficializzato ieri) e nel ritorno le due squadre non si fanno male e impattano 0-0 con i salentini proiettati verso la […]

ALESSIO
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ALESSIO

❤️? Grazie….C A M P I O N E !!!

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