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Da Munari a Mancosu: gioie e dolori nelle prime partite dell’anno

Il Lecce si appresta ad aprire il 2020 con la sfida all’Udinese. Negli ultimi dieci anni, i giallorossi hanno però vinto il debutto dell’anno solare solo tre volte.

Passata l’atmosfera di Natale e Capodanno, è tempo di pensare alla seconda parte di stagione che coincide con l’arrivo del nuovo anno. Nell’ultimo decennio, le “prime annuali” sono spesso state delle partite particolari, tra derby, esordi di nuovi allenatori e momenti difficili rivelatisi importanti a fine stagione.

La carrellata comincia nel 2010. Il Lecce di Gigi De Canio sorprendeva la Serie B e continuava a inanellare successi dopo il buon avvio. Gianni Munari, ritiratosi da poco (leggi qui la nostra scheda), con una zampata sottomisura, regolava il Vicenza in casa.

Sempre il Via del Mare ospitava il 6 gennaio 2011 la peggiore partita di questa carrellata. L’atteso derby con il Bari, che mancava dai tempi di Papadopulo contro Conte, si risolse con il tripudio biancorosso decretato da Stefano Okaka, in campo lunedì con l’Udinese nove anni dopo. L’attaccante potrebbe fronteggiare ancora una volta Giulio Donati, vittima del dribbling vincente in quell’occasione.

L’8 gennaio 2012, Cosmi, da un mese sulla panchina del Lecce, ospitò la Juventus. Il tap-in di Matri a seguito della respinta difettosa di Benassi su Vucinic segnò il passaggio a vuoto.

La doppia retrocessione cambiò la realtà e il 2013 corrispose con l’apertura del girone di ritorno del Girone A della Serie C. Cremonese-Lecce finì 1-1 allo Zini. Vantaggio salentino di Giacomo Zappacosta e pareggio grigiorosso firmato dal rigore di Carlini.

La vittoria arrivò nel giorno dell’Epifania del 2014: Lecce-Salernitana 2-1. Accelerazione campana con il gol di Perpetuini e esaltante rimonta dei ragazzi di Lerda nel finale. Pareggio in mischia di Vinetot al 76′ e punizione-vincente di Mariano Bogliacino che, complice una deviazione, fa esplodere il Via del Mare al 94′.

Sempre al Via del Mare, il 2015 si aprì con una giostra del gol al debutto di Dino Pagliari nella (breve) esperienza da timoniere. Lecce-Vigor Lamezia finì 3-3. Del Sante spaventò Miccoli e compagni. L’allora capitano pareggiò i conti seguito (dal futuro capitano) Lepore per il sorpasso. Malerba pareggiò i conti, Moscardelli regalò l’illusione del 3-2, cancellata da Held (classe 1994 ora in forza al Pontedecimo, in Eccellenza ligure).

Un altro accostamento che non si ricorda con piacere inaugurò il 2016. Trasferta a Rieti in casa della Lupa Castelli Romani. Il segno “2” disegnato da Caturano fu trasformato in X dal pari laziale di Mastropietro.

L’ultima vittoria è datata 2017. Lecce-Melfi 3-1 con scatto di Doumbia-Caturano, rete lucana di Foggia ad accorciare le distanze e punto esclamativo posto da Marco Mancosu.

Aria di big match in C nel 2018. L’annata si aprì il 21 gennaio (dopo la sosta) con l’importante Lecce-Catania 1-1. La sgroppata vincente di Matteo Di Piazza annullò l’iniziale passivo causato da Lodi ed evitò una sconfitta sanguinosa a Fabio Liverani nello scontro diretto con la diretta concorrente per la Serie B.

Si arriva poi allo scorso 19 gennaio 2019. Lecce-Benevento 1-1, con gol di Mancosu pareggiato da Coda, rappresentò uno dei punti più bassi, guardato ai posteri, del magico torneo passato. Saverio Sticchi Damiani, in un’intervista per tracciare il bilancio dei 365 giorni appena chiusi, rivelò uno speciale aneddoto. Dopo la gara, che fece scivolare i giallorossi al quarto posto, il presidente lasciò un biglietto nello spogliatoio con scritto: “Andremo in A”. La storia si sa, ora sta al 2020 scrivere un altro capitolo gioioso.

 

 

 

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