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Miti

Anselmo Bislenghi

Lo storico bomber, nato a Sesto San Giovanni nel 1926 e deceduto troppo presto nel 1984, detiene ancora il record di gol segnati con la maglia del Lecce. Altre epoche, altre serie, altro calcio, che non deve però far scolorire un mito.

Il titolo dell’articolo darà poche emozioni ai più internauti intenti a leggere le ultimissime notizie, anche flash, sul nostro amato Lecce. Ma pensando al gol, l’ancestrale emozione del calcio, e curando la sezione miti dedicata ai nostri colori, non si può trascurare Anselmo Bislenghi. La sua storia non sarà glamour come quelle dei calciatori dei nostri tempi, ma neanche “nostalgica” a rievocare infanzie e tempi passati di bellissimi ricordi.

Bislenghi è quel capitolo di storia sì importantissimo ma ormai ingrigito dallo scorrere fluente del tempo e non entusiasmante. Quell’argomento che sui libri è importantissimo, spesso oggetto di domande nei compiti in classe. Ma che non emoziona gli studenti. Se dovessimo continuare il paragone, Bislenghi rappresenta il MedioEvo del Lecce in una classe, il web, ormai affascinata dalla storia attuale e contemporanea dal Novecento in poi.

Parlavamo di domande. Il nome e cognome dell’attaccante lombardo risponde al quesito, semplice, elementare, che potrebbero porvi anche i vostri figli, si spera, alzando la testa dallo smartphone: “Ma chi ha fatto più gol nella storia del Lecce?“. Salgono i ricordi delle esultanze di Vucinic, Chevanton, Pasculli, Montenegro, magari Ennio Fiaschi, ma pochi, ormai, ricorderanno le gesta del bomber giallorosso di tutti i tempi: Alfredo Bislenghi.

Abbiamo già detto che il possente lombardo (si narra pesasse 90kg per 1.73 di altezza) rappresentò il, o uno dei, MedioEvo del Lecce. Arrivò nel Salento nell’estate del 1950, con il Lecce in C alla ricerca delle prime glorie. Partiamo dal record dei record: Bislenghi, in cinque campionati, mise a segno 87 reti. Curiosamente, il secondo marcatore della storia è il compagno Franco Cardinali, partner d’attacco per tre stagioni, tra cui la leggendaria annata 1951/1952.

In quel campionato, la Serie C si avviava alla riforma verso il girone unico dell’anno dopo, e il Lecce, trascinato dai 31 gol in 33 gare di Bislenghi (e dai 18 di Cardinali), arrivò quarto, qualificandosi per la C unica. Tra le gioie conservate, il doppio successo nel derby col Bari (1-2 in trasferta e 3-1 in casa). Un’altra sfida particolare però fu amara. I vicini di casa del Maglie (0-0 a Lecce e 4-1 al Tamborino davanti a 8000 spettatori) dominarono il torneo.

I numeri di Bislenghi furono entusiasmanti in ogni stagione. Prima delle 31 firme del 51/52 ci furono 18 gol al primo anno leccese (50/51), 17 nel 52/53, 12 nel 53/54 e 6 nel 54/55 per poi accasarsi al Siracusa.

Letto questo racconto, potrete rispondere alla domanda di figli, nipoti, figli di amici. Ora, cosa è per voi il recordman di altri tempi Anselmo Bislenghi?

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