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Lecce, sei pronto? Riprendiamo a correre da dove eravamo rimasti

Messa ormai in archivio la sosta di ottobre, la squadra allenata da Marco Baroni è attesa subito da una gara probante in casa di una squadra che è partita più che bene.

La calma piatta dei quindici giorni dedicati alle Nazionali sembra aver allentato i ritmi veloci e i cambiamenti di fronte emozionali che hanno caratterizzato le prime sette gare in campionato del Lecce allenato da Baroni. Il 4-3-3, la collocazione di Rodriguez, il cambiamento di rotta impresso proprio dall’ingresso dello spagnolo nei minuti finali di Lecce-Alessandria e il poker di vittorie che hanno mutato sensibilmente classifica, punti e umore della piazza sono i fatti salienti di una sorta di primo episodio di una serie che si preannuncia entusiasmante.

Ripremere il tasto play ci porterà allo stadio Cino e Lillo Del Duca, dove il Lecce ha vissuto successi da Serie A in epoche diverse, dalla doppietta di Barbas nella penultima giornata all’urlo di un settore ospiti gremitissimo dopo il gol di Defendi che valse un’ampia fetta della promozione poi ufficializzata contro il Sassuolo. Il Lecce riparte proprio dal ritrovato connubio con la sua tifoseria. I tre punti nelle prime tre gare e i fischi al 90′ di Lecce-Como sembrano messi alle spalle e i 500 cuori giallorossi che riempiranno il settore ospiti dello stadio ascolano cercheranno di spingere la squadra ad esprimersi come nella vittoria entusiasmante sul Monza, certificato dello stato di salute di una squadra che ha voglia di stare in alto fino alla fine.

Si discute spesso sugli effetti della sosta, benefici o meno in caso di trend negativo da invertire o di buon momento che rischia d’interrompersi. Nonostante la striscia positiva ancora in corso, crediamo che lo stop abbia apportato piccoli valori in più alla squadra. Il progetto tecnico di mister Baroni è alla sua prima campagna. I movimenti del 4-3-3 base generano le prime pericolosità importanti agli avversari e bisognerà crescere ancora smussando dei particolari e cercando di leggere al meglio alcune situazioni che cambiano irrimediabilmente la storia delle partite. Lo switch al 4-2-3-1 con Gargiulo dietro le punte (qui le sue parole rese in conferenza) dà imprevedibilità all’attacco e proprio dai centrocampisti si attendono quei gol che mancano al tabellino.

Il Lecce riparte e lo fa con il termometro che indica la temperatura giusta. L’allenatore ha parlato di un confronto positivo con Pablo Rodriguez, variabile impazzita da inserire nei meccanismi e l’augurio è che i risultati sul campo seguano l’andamento di Antonio Barreca. Anche il torinese, ai box per far posto a Gallo nelle prime gare, si è ben espresso dopo un incontro chiarificatore con il mister. Proprio da quest’ultimo, inizialmente bistrattato dagli affrettati giudizi umorali e protetto giustamente dalla dirigenza, dipenderà la velocità di ripresa del Lecce dopo la sosta. Signori, si ricomincia…

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