Il senegalese ha accettato il corteggiamento del Lecce nell’ultimo giorno di mercato dopo il rifiuto delle settimane passate. Scopriamo il profilo dell’attaccante passato da Fiorentina e Sassuolo, anch’esso come molti arrivi in cerca di rilancio.
Khouma Babacar ĆØ la punta richiesta da Liverani per completare il suo scacchiere offensivo. Il classe 1993 arriva nel Salento dopo una trattativa fatta di attese, tira e molla e suggestioni non andate in porto. Come per altri elementi, la stagione 2019/2020, si augurano i tifosi, dovrĆ essere quella del rilancio. L’accordo con il Sassuolo fu raggiunto giĆ il 7 agosto, quando Carnevali confessava tutto ai microfoni di Sky.
QUARTO SENEGALESE. Babacar è il quarto elemento proveniente dal paese di Dakar. Il primo, Papa Waigo, arrivò in prestito dalla Fiorentina, squadra di crescita e delusioni per Baba. In Serie C gli altri due esponenti. Prima Abou Diop, attaccante prelevato dal Matera via Torino, e poi Lys Gomis, portiere sfortunato nella sua parentesi in Lega Pro, precedente al ritorno di Filippo Perucchini.
Babacar, chiamato quindi a invertire il trend dei senegalesi a Lecce, ĆØ di caratura diversa rispetto ai suoi predecessori. Ma ripercorriamo ora la sua carriera.
ESTATE DA ESUBERO. Partiamo dai fatti più recenti. L’estate 2019 di Babacar ĆØ stata particolare, vissuta da fuori rosa nel progetto tattico di De Zerbi. Insieme a altri giocatori, tra cui l’ancora compagno a Lecce Dell’Orco e Goldaniga, ora al Genoa, non ha partecipato al ritiro estivo, allenandosi a parte.
La ricerca della destinazione, poi, ha vissuto tanti passaggi. Oltre al Lecce, poi formalizzato, si ĆØ parlato del Besiktas ma soprattutto della Spal di Leonardo Semplici, uno dei tecnici a lui più cari. Inizialmente, il rifiuto del giocatore ĆØ stato più o meno palese, ma poi le dinamiche di mercato lo hanno convinto a fare dietrofront. Si sa giĆ qual ĆØ l’antidoto a scacciare via tutti i ricordi.
PRODOTTO VIOLA. Il percorso della carriera parte appunto da mister Semplici, tecnico della Primavera della Fiorentina. L’oggi allenatore degli estensi ĆØ stato importantissimi per il completamento della crescita di Babacar. Il lancio nella massima serie avvenne più di nove anni fa.
L’esordio ĆØ datato 27 febbraio 2010: Lazio-Fiorentina 1-1. Il giovane Baba, non ancora diciassettenne, subentrò al 58′ a Mario Bolatti e collaborazione nel pareggio in extremis segnato da Keirrison. Alla seconda presenza arrivò l’assist e alla terza il gol. In Fiorentina-Genoa 3-0 del 20 marzo 2010 subentra a 10′ dalla fine a Gilardino e firma il gol del tris. 105′ giocati in Serie A in etĆ tenerissima.
PASSI AVANTI E BOOM. L’anno dopo, il 2010/2011, gli spezzoni di gara saranno 11 (per totali 460′), alla seconda il primo incrocio contro il Lecce (vittorioso 1-0 nel caldo settembrino del Via del Mare) e tre partite giocate per 90′. Nell’11/12 Semplici lo chiamerĆ quasi full time per la Primavera.
Il cambio tra l’uscente Prandelli e Delio Rossi toglie spazio a Babacar, che in questi anni si guadagnerĆ l’appellativo di promessa di talento, nominativo che si trasformerĆ in futuro in eterna promessa, chiamata ogni anno…al “suo” anno, non colto mai in viola. A gennaio l’esperienza in Liga al Santander. 8 presenze, 0 gol e mattoncini aggiunti alla maturazione.
Nell’estate del 2012, a 19 anni, la Fiorentina decide di percorrere la via dei prestiti. Babacar si accasa al Padova, senza esplodere con Franco Colomba. Il boom totale avvenne nel 2013/14 a Modena. Le cifre maestose giĆ fanno rumore: 39 caps, 20 reti, 8 assist e Walter Novellino che costruisce il suo attacco su lui e Granoche.
RITORNO IN VIOLA. A Firenze pensano: Babacar, ora dopo quest’exploit le promesse andrebbero mantenute. Se ci ritroviamo a leggere il presente articolo, la risposta si sa. Il senegalese passerĆ tre stagioni e mezzo alla casa madre, senza mai sprintare come lƬ ci si aspettava.
La Fiorentina dell’epoca, avvezza ogni anno a delle rifondazioni, non rinuncerĆ mai a Baba. Si sperava nell’esplosione sotto la Curva Fiesole di un (ancora) giovane ma giĆ nel circuito del grande calcio da tempo. A Firenze si diceva che tutti gli allenatori succedutisi sulla panchina viola erano ansiosi di allenarlo. Salvo poi, più meno puntualmente, relegarlo in panchina.
La lettura ĆØ però troppo ingenerosa per un attaccante che le sue cifre, giocando sovente da subentrato, le ha raggiunte. E’ vero che, nonostante i continui cambi di attaccanti viola, non ha mai conquistato la palma di titolare, ma ĆØ altresƬ importante evidenziare il succoso rapporto minuti giocati-gol, da noi giĆ analizzato nell’articolo qui linkato dove si discuteva di Babacar e della sua associazione alla definizione “profilo di punta europea” caldeggiato in agosto da Liverani.
Firenze resterĆ sempre nel cuore di Babacar. Nella cittĆ in cui ĆØ cresciuto sportivamente, l’attaccante ha creato la Trenta Fondation, fondazione creata per la raccolta fondi a favore di famiglie, scuole, bambini e ospedali di ThiĆ©s, cittĆ natale del senegalese, e Rufisque, dove ha vissuto i primi anni.
RETI A OROLOGERIA. Il minutaggio rapportato alle reti porta questi dati. Un gol ogni 157ā² nel campionato monstre a Modena (in termini pratici ogni partita e mezzo o poco più). Il tasso si mantenne anche nelle successive annate fiorentine. Un gol ogni 164ā² nel 2014/2015, ogni 160ā² nel 2015/2016 e ogni 132ā² nel 2016/2017, lāannata della doppia cifra (10 reti).
Con la Viola, Babacar ĆØ stato spesso utilizzato come attaccante di Europa League. Paradossalmente, se si prendono in analisi le partite della seconda competizione europea, i numeri sorridono ancora. 18 apparizioni, 8 gol: un’esultanza ogni 115′. A frenare qualche entusiasmo c’ĆØ da dire, cinicamente, che difficilmente il Lecce affronterĆ partite in controllo come faceva la Fiorentina in EL, ma, altrettanto cinicamente, c’ĆØ da sancire che alla squadra serviva una prima punta con la doppia cifra nelle corde e con voglia di rilancio.
Babacar risponde a questo profilo, anche (forse) più dell’affascinante colpo fallito Yilmaz che portava in dote grappoli di reti recenti. Meluso apprezzerĆ ciò e, probabilmente, avrĆ avallato il sƬ dell’atleta nelle scorse ore nonostante il più o meno palese rifiuto mostrato poche settimane fa.
PERIODO NEROVERDE. Nel gennaio del 2018, Babacar chiude la sua lunga esperienza con la Fiorentina per trasferirsi al Sassuolo. Trova continuità di rendimento, salvo poi giocare da subentrato nel finale di campionato. In 13 presenze siglerà 2 gol. Il gioco offensivo di De Zerbi, giunto in Emilia la scorsa estate, lo spinge a dare qualcosa di più nella stagione 2018/2019.
Nelle 29 apparizioni dello scorso campionato, equamente divise tra partenze da titolare e subentri, le reti saranno 7. Non sufficienti per guadagnarsi uno spazio nel progetto tecnico della stagione in corso. Le rotazioni del reparto offensivo neroverde, con Boateng, Djuricic, Matri, Brignola, Di Francesco e Berardi, non garantivano posti fissi. Posto fisso che a Lecce potrebbe essere al fianco di Lapadula, Falco e Mancosu. In bocca al lupo Baba.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









[…] Leggi qui l’approfondimento sul profilo tattico di Babacar […]
[…] Leggi qui l’approfondimento su Khouma El Hadji Babacar […]
[…] Leggi qui l’approfondimento su Khouma Babacar […]
[…] siete soddisfatti dell’esito della vicenda? Il profilo di Khouma Babacar (qui la scheda del calciatore) vi soddisfa o speravate in un elemento di caratura […]
Vedevo tra gli svincolati dei centrali difensivi che potrebbero fare al caso nostro. Dai Sticchi Damiani, un altro piccolo sforzo e siamo a posto!
Ciao, mi chiamo Marie Pouvost, soffro di una malattia mortale e voglio fare una donazione di 800.000 ā¬. Chiunque sia in grado di adempiere alle formalitĆ vive per la vita del notaio e che in effetti può usarlo può contattarmi sulla mia e-mail.
pouvostmari@gmail.com
CHE DIO TI BENEDICA
Speriamo di prendere un centrale di difesa svincolato, perché numericamente ci manca, complimenti alla società per aver preso Babacar.