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Tutti allo stadio – Lo Stirpe di Frosinone, da incompiuto per trent’anni a gioiello di proprietà

Protagonista della settima puntata della rubrica dedicata agli stadi della Serie B è l’impianto che ospita le gare del Frosinone.

Dopo averne sofferto per un anno e mezzo l’assenza, depredate forzatamente di quella che, assieme ai 22 in campo ed al pallone, è la propria principale componente, gli stadi italiani hanno riabbracciato il proprio pubblico. In attesa che questo ricongiungimento si compia al completo abbiamo deciso di riportare comunque gli impianti sportivi al centro dell’attenzione, o almeno quelli cadetti, con una rubrica ad hoc. Oggi tocca allo stadio del Frosinone, prossimo avversario del Lecce.

Lo Stadio Maurizio Stirpe vanta, a dispetto dell’essere uno degli stadi più giovani della categoria, una storia a dir poco tribolata che affonda le sue radici in un impianto realizzato negli ormai lontani anni ottanta. Tutto nasce dalle condizioni del vecchio Matusa (nomen omen), le quali già nel 1970 si mostravano tanto obsolete da lasciar presagire un imminente spostamento del club ciociaro. Che, nonostante militasse tra terza e quarta serie, non poteva pensare a sogni di gloria giocando in una struttura che, posta a ridosso del centro storico, rendeva di fatto impossibile pensare ad un qualsivoglia ampliamento o ammodernamento.

Così, tra i Settanta e gli Ottanta, si rese necessario lo studio della realizzazione di un nuovo stadio per il club in un’altra zona. L’idea fu del Comune frusinate, la spinta pecuniaria arrivò dall’onda degli imminenti Mondiali ’90 mentre il nome passò in breve tempo dall’ufficiale Bellator Frusino voluto dall’amministrazione al popolare Casaleno, dal nome dell’area in cui sorgeva. Sorgeva, però, è dire troppo, visto che per trent’anni si registrò la sola realizzazione del terreno di gioco e di una tribuna con copertura poi crollata. Il tutto a causa di problematiche finanziarie che protrassero la permanenza del Frosinone al vecchio Comunale fino al 2017.

Solo la storica promozione in A e tante inchieste giornalistiche sommatesi negli anni portarono la svolta. Scavalcati gli anni duemiladieci i progetti di costruire un vero e proprio gioiello alle porte di Frosinone divennero realtà grazie alla spinta del patron gialloazzurro Maurizio Stirpe, che regalò al club una struttura di proprietà dedicata alla memoria del padre. Ed oggi lo Stirpe è impianto straordinario, tanto da essere candidato nel 2017 (anno di inaugurazione) al premio mondiale Stadium of The Year. Oggi si presenta come un impianto moderno, all’inglese, interamente coperto ed all’avanguardia. Un gioiello nel cuore della Ciociaria.

QUI la puntata sullo Zini di Cremona.

QUI la puntata sul Vigorito di Benevento.

QUI la puntata sullo Scida di Crotone.

QUI la puntata sul Tombolato di Cittadella.

QUI la puntata sul Del Duca di Ascoli.

QUI la puntata sul Rigamonti di Brescia.

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