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La B e le sue maglie – Cosenza, dai colori della Sila al rossoblù per onorare Genoa e Bologna

Tredicesima puntata della nostra rubrica dedicata, tra storia e presente, all’emblema per eccellenza di ogni club del campionato cadetto: la maglia da gioco. Oggi tocca al Cosenza.

Il nostro viaggio cromatico ed iconico nelle maglie della Serie B prosegue con la prossima avversaria del Lecce, il Cosenza. Il club calabrese è da sempre associate al rossoblù che ne caratterizza le divise e non solo, visto che anche i seggiolini del San Vito-Marulla sono dominati dallo stesso accostamento. Da sempre o quasi, a dir la verità, visto che gli albori del calcio cosentino hanno registrato un andamento tortuoso per la strada verso la combinazione attuale.

colori sociali del primo club cittadino, la Fortitudo Cosenza, erano infatti il bianco ed il nero. Una scelta dettata dalla semplicità e dalle disponibilità in termini di tessuti più che da altri motivi, così la scelta ricadde su una mera camicia bianca con scritta nera sul petto. Era il 1912, ma già due anni dopo, con le prime sfide documentate della compagine silana, ecco le divise half&half verdeblù dedicate proprio ai colori che campeggiano sui monti della Sila: il verde dei boschi ed il blu del cielo cristallino.

Si andrà avanti così fin quando, nel 1926 si registrerà l’esordio del rossoblù, scelta effettuata dai dirigenti del rinnovato sodalizio che vollero onorare il Genoa ed il Bologna, squadra particolarmente in voga in quel periodo. Per il template si scelsero maglie divise in quarti verticali alternati, dunque a strisce molto larghe. Tra fine Venti e fine Cinquanta, tuttavia, vi saranno ancora delle novità alternate per quanto riguarda le divise di casa: nel 1928 il Dopolavoro FFSS imporrà una maglia azzurra per un’intera stagione, nei Quaranta ci sarà dapprima il ritorno al bianconero e poi una sporadica comparsa granata e, dal 1947 al 1957, il total red.

Dal 1958 in poi cambieranno solo stile e design, ma il rossoblù a strisce verticali sarà la costante sotto le tante proprietà susseguitesi nel più settentrionale dei capoluoghi calabresi. Tra le variazioni più utilizzate spicca la maglia con banda centrale blu e rossa ai lati, mentre particolare interesse destò il rosso con maniche blu del 1988 e, soprattutto, la coraggiosa scelta doubleface del 2010/11. In quest’ultima occasione numerose furono le polemiche circa la scelta della Onze di proporre una divisa rossa davanti e blu dietro. Dagli spalti i tifosi accusavano: “Sembrano esserci tre squadre in campo!”. Per quanto concerne i kit away e third, la scelta è ricaduta soprattutto sul bianco con inserti rossoblù e, in alternativa, sul giallo.

E andiamo al presente: l’attuale divisa del Cosenza ha virato sulla tripartizione con banda centrale blu. La Legea ha confermato la scelta della tonalità più scura disponibile per il blu, con le sottili righe bianche ad intervallarlo con il rosso. La maglia da trasferta è bianca con inserti rossi sulla manica destra e blu su quella sinistra. Rossblù anche la terza, ma con chiaroscuro a sfumature alterne di rosso e blu e spalle/maniche rosse. A differenza della maglia da casa, la terza ha infine i calzoncini rossi.

QUI la puntata dedicata al Pordenone.

QUI la puntata dedicata alla Cremonese.

QUI la puntata dedicata al Pescara.

QUI la puntata dedicata alla Reggiana.

QUI la puntata dedicata al Venezia.

QUI la puntata dedicata al Frosinone.

QUI la puntata dedicata al Pisa.

QUI la puntata dedicata al Vicenza.

QUI la puntata dedicata al Monza.

QUI la puntata dedicata all’Empoli.

QUI la puntata dedicata all’Ascoli.

QUI la puntata dedicata al Brescia.

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